PATRIMONIO ARCHITETTONICO

La chiesa di Santa Barbara - Arsia

e delle ombre nonché attraverso l’utilizzo sapiente del volume, rappresenta
una significativa opera architettonica ed un vero e proprio esempio della concezione
modernista e razionalista dell’architettura. In termini di design, Pulitzer, come uno studente
tedesco, prende esempio dalle chiese simili progettate in Germania. Il campanile cubico a
pianta rettangolare annesso alla chiesa con la propria torre alta venticinque metri contribuisce
alla veduta verticale della città. Vicino all’ingresso orientale della chiesa si colloca lo spazio
connesso alla chiesa e destinato ai fedeli, che assomiglia alle logge delle chiese medievali
istriane. Dal punto di vista architettonico, la loggia rappresenta un contrappeso alle arcate
collocate nella parte meridionale della piazza, mentre dal punto di vista della costruzione,
regola la ventilazione della piazza. Sfortunatamente, verso la metà degli anni novanta del
secolo scorso, la loggia orientale venne chiusa con una costruzione in vetro e acciaio. Sulla
parte destra del pilone collocato all'ingresso della chiesa è stato posto un rilievo in pietra della
Santa, opera scultore triestino Uga Carà.

S. Lucia Skitača

Le sembianze odierne sono del 1924 quando venne iniziata la costruzione del campanile, mai portato a termine. Trattasi di una chiesa barocca ad una navata con l’abside inscritta. L’altare centrale in marmo è dedicato a S. Lucia, mentre quelli lignei laterali, rispettivamente a S. Antonio di Padova e alla Beata Vergine Maria. Adiacente alla chiesa si trova il cimitero del villaggio.

S. Giovanni Decollato – Brovinje

nelle vicinanze della cava di pietra del Cementificio Holcim. La chiesa va annoverata tra le chiese romaniche ad una navata con l’abside inscritta. La si può datare al XIV sec. E’ costituita da sottili, stretti e oblunghi quadri semilavorati, stivati in regolari fasce dello stesso spessore. Il portale e il campanile a vela sono di origine gotica. L’interno della chiesa è illustrato con affreschi, databili all’inizio del Quattrocento. Accanto alla chiesa esisteva un cimitero, parzialmente esplorato agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso. Vicino alla chiesa si trovano i resti diroccati dell’abbazia di san Giovanni. Poco distante, sull’altura Gradac si trovava un castelliere dell’età del bronzo e una torre medievale della famiglia Battiala. Il castelliere e la torre sono stati distrutti all’inizio degli anni Novanta a causa dell’ampliamento della cava.

S. Sebastiano – Škrokoni

Si trova su una diramazione della strada che porta a santa Marina. Sul margine meridionale del paese è collocata la chiesa romanica dedicata a S.Sebastiano. La chiesa entra in un’area archeologica più vasta con tracce di insediamenti che vanno dall’epoca antica fino al medioevo. La chiesa del tipo romanico è stata costruita nel XII/XIII sec. con l’abside inscritta. E’ stata murata con pietre squadrate disposte in file  regolari. Gli stipiti in pietra del portale hanno una delineazione tipica romanica „ a falce“. L’unica finestra si trova sulla metà del muro meridionale. Nella chiesa è stata rinvenuta nel Settecento l’iscrizione che per prima menziona Albona con la grafia „res publica albonessium“. Ora questa lapide è custodita presso il Museo civico di Albona.

Das einzige Fenster befindet sich in der Mitte der Südwand. In der Kirche wurde im 18. Jahrhundert, eine alte Inschrift entdeckt auf der die Stadt Labin das erste Mal erwähnt wurde Labin „res publica albonessium“. Die Inschrift ist in dem National Museum von Labin gespeichert.

S. Lorenzo – Sv. Lovreč Labinski

Si tratta di un edificio barocco del Seicento, ad una navata e con il presbiterio semicircolare. Due iscrizioni del 1653 sulla facciata principale datano la costruzione e il restauro della chiesa. L’altare principale, costruito in pietra con intarsi, è del Seicento e la tradizione locale vuole essere proveniente da Dubasnica, sull’isola di Veglia. Sopra l’altare con la teca per le reliquie si trova una pala raffigurante la Vergine col Bambino, S. Lorenzo e S. Francesco d’Assisi. Alcuni pezzi di un altare ligneo seicentesco sono stati adoperati e applicati sul confessionale e due sculture dello stesso sono custodite dietro l’altare principale. Adiacente alla chiesa trovasi il cimitero locale.

S. Agostino – Barbići

La chiesa di S. Agostino dista circa 100 m a nord-ovest del margine settentrionale dell’abitato. Si tratta di una chiesa rettangolare con l’abside quadrata inscritta

e la volta a botte. Il portale è costruito con massicci monoliti in pietra con l’architrave diritta. Sulla facciata principale si trova una stretta finestrella, delimitata da stipiti in pietra non lavorati. In cima è situato il campanile a vela. Nelle vicinanze della chiesa si trovava un insediamento antico testimoniato dall’iscrizione romana murata nella parete posteriore della chiesa.

S. Matteo – Prodol

E’ collocata accanto alla vecchia carreggiata che collegava il casale di Mihaljini con Schitazza. Si tratta di una costruzione gotica, rettangolare, a una navata, coperta con volta a botte ad arco acuto e divisa in due capriate tramite una fascia uscente dai pilastri sporgenti dai muri. Sui muri interni si trovano resti di pitture. Gli affreschi sono molto danneggiati cosìcché le figure dei santi si distinguono appena. Oltre a quelli più frequenti vi si trova anche uno avvolto da fasce come un bambino, dalle quali spunta una faccia. Si tratta di S. Lazzaro di Betania, fratello di Marta e Maria, che Cristo ha resuscitato dai morti quattro giorni dopo la sua sepoltura. Da quello che è visibile, gli affreschi stilisticamente sono simili allo strato più giovane, gotico, degli affreschi nella chiesa di S. Martino a San Lorenzo. La chiesa è datata al XIV/XV sec. e apparteneva alla famiglia Scampicchio. E’ iscritta nell’Albo dei beni culturali immobili della Repubblica di Croazia. L’edificio è stato completamente restaurato nel 2012.

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