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IL PALAZZO COMUNALE (1938 – 1939)

Secondo i piani di Pulitzer, al posto dell’odierno palazzo comunale, al cui ingresso troviamo una serie di arcate, dovevano essere costruiti dei negozi. I piani iniziali non consideravano la costruzione del palazzo comunale, perché Arsia all’epoca non aveva lo status di un comune. Siccome essa diventò un comune col regio decreto del 27 ottobre 1937, durante il 1938 i piani iniziali si modificarono ed il palazzo comunale venne costruito nella sua forma odierna. Durante l’anno seguente l’edificio è stato completato e l’amministrazione locale ha iniziato a lavorare attivamente. Nelle sale del palazzo comunale erano collocati gli uffici delle autorità locali e statali nonché diversi uffici aggiuntivi di natura amministrativa. Con la capitolazione dell’Italia e l’annessione dell’Istria, Arsia inclusa, al nuovo governo jugoslavo, al potere venne una nuova struttura politica e sociale. Fu fondato il Comune di Labin, mentre Arsia diventò soltanto una comunità locale, abolendo l’indipendenza della città, ovvero del suo autogoverno locale. Di conseguenza cambiò anche la funzione originale del palazzo comunale, nelle quali strutture vennero collocati gli uffici della comunità locale di Arsia, ambulatori medici e dentistici, mentre la sua parte nuova si trasformò in un edificio residenziale. Nel 1993, dopo la costituzione della nuova Repubblica di Croazia, ad Arsia venne conferito nuovemente lo status di comune autonomo e il palazzo comunale riprese la sua funzione originale a cui era destinato negli anni della sua costruzione.