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DOPOLAVORO E L EDIFICIO DEL PARTITO POLITICO (1936 – 1937)

Turistička Zajednica RašaGuida storica attraverso Arsia (Raša)DOPOLAVORO E L EDIFICIO DEL PARTITO POLITICO (1936 – 1937)

L’edificio del dopolavoro, ovvero dell’ente fascista denominata Opera Nazionale Dopolavoro (OND) si è collocata sul lato orientale della piazza d’Arsia. La menzionata ente politica si occupava della vita degli operai – minatori dopo la loro giornata lavorativa, animandoli attraverso vari eventi culturali, intellettuali e simili. Nella parte centrale dell’edificio c’era la sala cinematografica, la cui forma, grazie alle finestre rotonde disposte sul muro orientale, assomigliava alla struttura navale, mentre il terrazzo semicircolare con ringhiera in ferro faceva pensare alla poppa della nave. Nel seminterrato c’era una sala in cui si tenevano diversi eventi sociali. Il lato posteriore del cortile che veniva usato come campo da bocce venne rimosso all’epoca dell’amministrazione socialista e trasferito nell’immediata vicinanza, ovvero all’interno del complesso sportivo. All’inizio degli anni novanta del secolo scorso la sala cinematografica venne chiusa. Attualmente è ancora in disuso e si prevede un adeguato adattamento con una corretta funzione culturale. All’edificio dell’OND si è attaccato anche l’edificio del partito politico con podio. Al pianterreno dell’edificio del partito politico si erano collocate delle sale per le esigenze del partito fascista. Il terrazzo semicircolare con ringhiera di protezione in ferro rappresentava un’ideologia e veniva usata dai dirigenti politici quando si rivolgevano al pubblico. Fino al 1947 sotto lo stesso balcone si trovava la scultura  monumentale in petra, alta quasi tre metri, che rappresentava il minatore – guerriero, opera dello scultore italiano Marcello Maschierini. La scultura è stata distrutta all’epoca dell’amministrazione jugoslavena e fino al giorno d’oggi è dispersa. All’epoca dell’amministrazione jugoslava gli uffici del partito politico per un breve periodo di tempo venivano usati per adempiere alle esigenze dell’Università Popolare Aperta, e poco dopo anche come biblioteca pubblica e comunale e sala lettura. Attualmente viene usata come sede per le diverse associazione delle minoranze del territorio comunale.